La lingua araba
L'arabo, come l'arameo, il maltese, l'acadio, l'ebreo, è una lingua che fa parte della famiglia semitica. È una delle cinque lingue ufficiali delle Nazioni Unite. In più di venti paesi del mondo è la lingua ufficiale e in almeno sei è coufficiale.
Si tratta anche della lingua in cui si celebrano le cerimonie religiose islamiche.
“Arabo” è una denominazione che include lo standard e la grande quantità di varietà locali o dialetti che esistono di esso. Questi dialetti possono arrivare ad essere incomprensibili tra loro.
“Al-`arabiyya" è come viene chiamata lingua araba, e significa esattamente questo: “la lingua araba”. Vi sono dialetti in cui è maschile (`arab?), como in arabo egiziano.
Descrizione linguistica dell'arabo
L'arabo è la lingua semitica più arcaica e quindi la più vicina al semitico originale delle lingua che si parlano oggi. Apppartiene al camito-semitico. La letteratura un arabo iniziò ad essere prodotta dal secolo VI ed è la lingua religiosa musulmana dal secolo VII.
L'arabo letterario viene denominata “al-luga al-Fu??à” (o “la lingua più eloquente”). Abbraccia tanto l'arabo antico della poesia preislamica, come l'arabo antico del Corano, l'arabo della letteratura classica e l'arabo standard moderno che si utilizza oggi nellla letteratura come nei mezzi di comunicazione.
I dialetti si chiamano genericamente al-luga al-`ammiyya ("la lingua generale").
Tra questi diversi tipi di arabo vi sono forme intermedie.
traduzione arabo
Lessico dell'arabe
Un gran numero di prestiti sono stati incorporati all'arabo nel corso dei secoli, tanto l'arabo classico come quello dialettale. I prestiti più antichi non sono più riconoscibili: questo succede per esempio con i prestiti semitici aramaici.
Nel Medioevo molte parole persiane, greche e turche si incorporarono all'arabo. Nell'età moderna sono state inserite parole francesi, inglesi e italiane.
Nelle varietà dialettali è più frequente l'entrata di prestiti. Così, nella zona del Magreb si trovano spesso parole di origine tamazight o bereber; in Egitto turco-ottomane, in Iraq persiane e curde.
Si può verificare un'integrazione deli prestiti nel sistema di forme e radici dell'arabo, e la formazione di nuove parole a partire da tre o quattro radicali di questa parola. Ne è un esempio la parola faylas?f (filosofo, di origine greca), dalla quale si formano parole come falsafa (filosofia) e mutafalsif (chi si atteggia da filosofo), dall'estrazione della radice (FLSF). Dalla parole Warša y k?br?, di origine inglese e turca, derivano plurali a partire dalle radici WRŠ y KBRY rispettivamente.
Distribuzione geografica dell'arabo
L'arabo è una delle lingue più parlate al mondo. Circa 180 milioni di persone comunicano in questa lingua. È la prima lingua ufficiale di: Arabia Saudita, Algeria, Egipto, Emirati Arabi Uniti, Irak, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Palestina, Sahara Occidentale, Siria, Sudan, Tunisia e Yemen. Si parla anche in alcunè parti di paesi come Eritrea, Iran, Senegal, Turchia. Senza considerare i milioni di musulmani che risiedono in altri paesi e hanno conoscenze di arabo, solitamente per ragioni di tipo religioso (perchè il Corano è in lingua araba).
Arabo dialettale e diglossia
Con la definizione "arabo dialettale" si allude alla moltitudine di varietà dell'arabo. Sebbene la lingua ufficiale e della letteratura sia unica, le lingue parlate sono molto differenti, pertanto la comprensione di solito non è problematica. Solitamente si dice che la differenza tra le varietà parlate di arabo è la stessa che può esserci tra le lingue romanze; questa considerazione è, tuttavia, esagerata.
La formazione di questi dialetti fu dovuta alla combinazione di vari fattori: l'esportazione di varietà dialettali dall'Arabia, che esistevano già prima dell'espansione dell'islamismo; l'influenza dei sostrati; l'isolamento culturale e geografico di alcune zone e l'influenza delle lingue colonizzatrici. La differenza principale tra alcuni dialetti &equella tra i dialetti orientali e quelli occidentali (quelli del Mashrek e quelli del Magreb rispettivamente).
Attualmente l'arabo standard è compreso ovunque e la maggior parte degli arabi è in grado di parlarlo. Nella lingua scritta, quella del Corano, mediante la quale si insegna e si utilizza nelle istituzioni e nei mezzi di comunicazione. Anche l'arabo dell'Egitto, che è un dialetto orientale con alcuni tratti di quello del Magreb, è compreso quasi dappertutto. È stato esportato a quasi tutti i paesi arabi attraverso il cinema, la televisione e la musica.
Sistemi linguistici derivati dall'arabo
Una lingua derivata dall'arabo è il maltese. È un dialetto arabo parlato a Malta, che si scrive con caratteri latini e ha ricevuto notevolmente l'influenza dell'italiano e dell'inglese.
Esiste anche una notevole influenza araba in lingue come il persiano, il turco, lo swahili ed lo spagnolo. In spagnolo esistono arabismi provenienti principalmente dall'arabo-andaluso, che si parlava nella penisola dal VII al XVI secolo.