Lingua giapponese

La lingua giapponese (nihongo) è parlata da più di 127 milioni di persone, soprattutto nelle isole del Giappone.

Il giapponese non si è potuto classificare chiaramente, ragione per la quale è considerata solitamente una lingua isolata. Il giapponese non ha nessuna relazione con il cinese nè con la lingua ainu sebbene sia stato classificato provissoriamente nel gruppo delle lingue altaiche assieme al coreano e al mongolo per la loro presunta somiglianza.

Da quando nel 2.500 prima della nostra le isole del Giappone cominciassero ad essere abitate da popoli mongoli giunti dal continente, iniziò lo sviluppo di una lingua arcaica (Yamato) della struttura polisillabica e cultura propria. Fino al secolo III d.C i saggi coreani non introdussero la cultura cinese nelle isole. Questa invasione culturale durò all'incirca quattro secoli, durante i quali furono introdotte le scienze, arti, religione e, ovviamente, l'alfabeto cinese. Coloro che avrebbero parlato giapponese utilizzarono l'alfabeto cinese per esprimere idee e concetti, conservando sia le letture cinesi che quelle appartenenti a questi simboli. Pertanto, quando si studia nel presente il sistema di Kanjis del giapponese è necessario apprendere entrambe le letture, quella simile al cinese e quella “propria” del giapponese.

Sulla base di una semplificazione dei caratteri ideografici cinesi, si crearono due sillabari per rappresentare sillabicamente tutti i suoni del giapponese. Questi sillabari del giapponese riceveranno rispettivamente i nomi di hiragana e katakana. Il sillabario giapponese katakana è quello si utilizza attualmente rappresentare tutte le parole straniere, dando al giapponese l'opzione di includere senza difficoltà parole e suoni stranieri.

Data la peculiarità della cultura giapponese, tra le caratteristiche della lingua giapponese c'è un sistema di onorifici che risultano in forme verbali e costruzioni grammaticali specifiche per indicare lo status sociale e la relazione tra chi parla e chi ascolta, così come il grado di rispetto verso la persona a cui ci si dirige.


Il giapponese nel mondo

In Giappone parlano giapponese all'incirca 125 milioni di persone, vale a dire, l'intera popolazione; nelle isole Hawai il giapponese è parlato da più di 250.000 immigranti giapponese, questi costituiscono il 30% della popolazione; in California parlano giapponese circa 300.000 persone; in Brasile 400.000; e nella costa del Perù, il giapponese è parlato da un elevato importante di persone.

Il giapponese continua ad essere parlato in alcune antiche colonie giapponesi come Corea, Manchuria (China), Guam, Taiwan, Isole Marschall e Palau.


Dialetti del giapponese

La lingua giapponese ha una grande varietà dialettale, a causa del terreno montagnoso e della lunga storia di isolamento, tanto interno come esterno. I dialetti del giapponese si differenziano uno dall'altro per quanto riguarda l'intonazione, inflessione morfologica, il vocabolario, l'uso delle particelle e la pronuncia. Alcuni dialetti diffferiscono persino nella quantità di fonemi di cui dispongono, anche se non è molto comune.

La variante ufficiale del giapponese ha la sua origine nel dialetto del Kanto (Tokio e dintorni).

Nonostante la varietà, i dialetti del giapponese non variano molto per questioni geografiche, per questo motivo coloro che parlano dialetti lontani possono capirsi facilmente. Tuttavia, esistono dialetti del giapponese che sebben vicini geograficamente, linguisticamente differiscono tra loro fino a tal punto che non è possibile la comprensione reciproca.

La lingua ryukyauan, parlato nell'isola di Okinawa, è spesso considerata un dialetto del giapponese per le sue somiglianze etimologiche e grammaticali. Tuttavia, il giapponese e il ryukyuan sono tlmente differenti che non è possibile una facile comprensione. Questo ha fatto sì molti linguisti del giapponese creassero una nuova categoria all'interno della famiglia del giapponese.

traduzione giapponese

Pronuncia del giapponese

Il giapponese ha pochi suoni, la maggior parte delle sillabe sono aperte; l'accento è musicale e ha un tono alto e uno basso.

Il sistema fonologico del giapponese è relativamente semplice. Consiste in cinque vocali, che scritte nell'alfabeto spagnolo sono: a, i, u, e, o, in questo ordine. Le vocali del giapponese si pronunciano in modo simile a quelle dello spagnolo.

Il giapponese si compone di 19 consonanti che corrispondono ai suoni: k, s, sh, t, ch, ts, h, f, m, n, y, r, w, g, z, j, d, b, p, n. Il suono della consonante “n” in giapponese è l'unico che si può situare alla fine di una parola. Tutte le parole termineranno in giapponese obbligatoriamente per “n” o per vocale. Nell'antichità, la lettera n si considera una sillaba di per sè.

In giapponese è esiste il concetto di vocale corta e lunga, a seconda della sua durata nella pronuncia. Alcune vocali del giapponese possono rimanere sorde, possono cioè non essere pronunciate.