Lingua italiana

L'italiano è una lingua romanza. Esiste un gran numero di dialetti italo-romani.
L'italiano contemporaneo è un dialetto che ha potuto imporsi come lingua di una regione più vasta della sua regione dialettale. L'italiano contemporaneo è un dialetto che è riuscito ad imporsi come lingua di una regione che era più estesa della regione dialettale. Nel caso dell'italiano, il dialetto toscano di Firenze, Pisa e Siena ha prevalso non per ragioni politiche come solitamente accade, ma grazie al prestigio culturale raggiunto in quanto lingua della Divina Commedia, che è considerata la prima opera letteraria scritta nella "lingua moderna" o italiano. Il toscano è, infatti, la lingua in cui scrissero Dante Alighieri, Petrarca e Boccaccio, ritenuti i tre grandi scrittori del Pre-Rinascimento italiano.


L'italiano nel mondo

L'italiano si parla soprattutto in Italia, dove è lingua nazionale, ma anche in due cantoni del sud della Svizzera, dov'è anche lingua ufficiale.
Esistono comunità di persone che parlano italiano in Inghilterra, Belgio, Ex-Yugoslavia, Francia, (Corsica e Nizza), Monaco, Malta, Argentina (1.5 milioni), Uruguay, Brasile, Venezuela, Messico, Chile (0.5 milioni), Stati Uniti (1 milione di abitanti nelle grandi città), Canada, Australia, e nelle ex-colonie italiane dell'Africa: Etiopa, Eritrea, Somalia e Libia.

traduzione italiano

Posizione all'interno della famiglia romanza

Tradizionalmente si è discusso circa il posizionamento dell'italiano come lingua; tra le numerose classificazioni proposte per le lingue romanze, la più diffusa è quella che separa questo gruppo di lingue in due ceppi, quello orientale (dacorumeno) e aromano (macedorumeno) e la versione occidentale dell'italiano, a sua volta divisa in lingue gallo-iberiche come il francese, le altre lingue d'oil, l'occitano, il francoprovenzale, il retoromano e le lingue gallo-italiane (lombardo, piemontese, emiliano, romagnolo e ligure) e il ceppo italo dalmata, che comprende l'antico dalmata, ormai in disuso, il siciliano, il calabrese il napoletano e lo stesso italiano o toscano, più correttamente. Il dialetto abruzzese solitamente si considera parte di quest'ultimo ceppo.
Attualmente lo stato italiano non riconosce come lingua nessun'altra lingua oltre all'italiano, pertanto questo riconoscimento implica degli obblighi di protezione, preservazione e promozione, secondo la Carta Europea delle Lingue Minoritarie e Regionali. Riconosce invece come lingue regionali il sardo in Sardegna e il friulano in Friuli-Venezia Giulia.


Fonetica e pronuncia dell'italiano

L' italiano, come il castigliano o spagnolo, è una lingua altamente fonetica, vale a dire che c'è corrispendenza tra la lingua scritta e quella orale. L'italiano è caratterizzato dalla conservazione delle vocali e consonanti finali, e la pronuncia delle consonanti geminate (consonanti doppie). Solitamente si accentua la penultima sillaba, anche se l'accento può cadere anche sull'ultima o penultima sillaba.