Lingua portoghese
Il portoghese è una lingua romanza, che deriva dal galaico-portoghese ed è strettamente legata al gallego. Parlata da più di 200 milioni di persone, il portoghese è la sesta lingua più parlata al mondo. La sua diffusione si verificò nei secoli VX, XVI e XVII, con la formazione dell'impero coloniale portoghese.
Il portoghese attualmente è la lingua principale del Portogallo, Brasile, Angola, Guinea Bissau, Mozambico, Capo Verde, Santo Tomè e Principe e Timor Orientale, paesi che fanno parte della Comunità di paesi di lingua portoghese. Il portoghese si parla anche in Macao e in alcune zone dell'India che nel passato furono colonie portoghesi (Goa, Daman e Diu e Dadra e Nagar Haveli). In forma minore, il portoghese si parla anche nelle zone alla frontiera con il Brasile dell'Argentina, Bolivia e Paraguay, a causa della migrazione dei brasiliani.
Fonetica del portoghese
Per i linguisti, il portoghese è una lingua di particolare interesse per la sua complessità fonetica. La lingua portoghese ha nove vocali, cinque vocali nasali e 25 suoni consonantici. Inoltre, il portoghese è una lingua dall'accentuazione libera, pertanto, all'interno di un solo dialetto, vi sono diverse pronuncie.
Sostantivi e aggettivi del portoghese
In portoghese tutti i nomi appartengono al genere maschile o femminile. Solitamente, gli aggettivi, i pronomi e tutti i determinanti hanno il genere del nome a cui si riferiscono. Gli aggettivi che terminano in consonante normalmente non si modificano. Lo stesso vale per gli aggettivi che finiscono per “e”. Salvo rare eccezioni, in portoghese il nome e l'aggettivo devono concordare.
Il verbo in portoghese
Come lo spagnolo, il portoghese ha tre coniugazioni verbali. Queste si dividono a seconda dal suffisso in “-ar”, “-er”, “-ir” (y “-or”, con verbi irregolari). Tutti i verbi che appartengono alla stessa coniugazione si comportano allo stesso modo.
In portoghese, i modi verbali sono l'Imperativo, (utilizzato per esprimere desideri, un'ordine o un'avvertenza), Indicativo (che si usa per esprimere un desiderio) e Congiuntivo (utilizzato per esprimere un desiderio o una possibilità)
traduzione portoghese
Provenienza ed evoluzione diacronica del lessico portoghese
Poichè il portoghese fa parte delle lingue romanze, la maggior parte del suo lessico proviene dal latino. Ciò nonostante, sono presenti anche prestiti da altre lingue.
Parole di origine pre-romana nel portoghese:
Vi sono poche tracce degli abitanti pre-romani nella regione odierna del Portogallo. Alcuni dei primi abitanti furono i lusitani, i conii o i Caliziani. Attualmente nel portoghese si trovano ancora tracce del lessico di lingue di altre popolazioni come i fenici, i cartaginesi e i celti.Dal latino al portoghese
Il portoghese discende da una varietà anonima del latino parlato nell'Impero Romano. Questa varietà differiva dal latino classico, che era soprattutto una lingua letteraria, ma entrambe sono molto vicine. Alcuni cambiamenti del latino iniziarono durante la dominazione dell'Impero Romano. Altri ci furono più avanti. Dato che successivamente il portoghese tornò a ricevere l'influenza del latino, vi sono molte parole provenienti del latino che tuttora sono familiari per coloro che parlano questa lingua.
Lessico di provenienza asiatica, amerinda ed africana
All'epoca della scoperta delle nuove terre, crebbe il contatto linguistico di coloro che parlavano portoghese con lingue fino ad allora sconosciute. Il portoghese fu così influenzato da lingue che nè europee, nè arabe. Vi sono moltissimi nomi di località e di animali brasiliani di provenienza amerinda.
Storia del portoghese
Il portoghese si sviluppò nella parte occidentale della Penisola Iberica e fu un'evoluzione del latino che parlavano i soldati romani e i coloni all'inizio del secolo III a.C. Questa futura lingua cominciò a differenziarsi dalle altre lingue romanze dopo la caduta dell'Impero Romano, a partire dalle invasioni barbariche del secolo XV. Il portoghese si cominciò ad utilizzare in documenti scritti a partire dal secolo IX e, a partire dal secolo XV, iniziò a considerarsi una lingua matura con ampia produzione letteraria.